30 gen ’20 Un grande via vai di anime.

Il mulino ha messo inesorabilmente in moto le macine, gennaio ha portato il grano al mulino e ora è in atto la molitura.  Se paragoniamo ogni anima ad un seme di stelle apparirà più chiara la molitura del grano. Un grande portale si è aperto con quello straordinario cielo del 10 gennaio (eclissi che concludeva il lavoro dell’eclissi di luglio 2019), azionato dal ritorno in moto diretto di Urano.

Urano, ah Urano!… fa parte del Genio Guastatori, paragonabile alla spoletta di una bomba, alla folgore improvvisa, ottava spirituale superiore di Venere, lui a dato l’impulso, lo spunto alle macine per partire.  

Non abbiamo poi dimenticato la congiunzione Saturno-Plutone (il taglio dei rami secchi, del vecchio che incontra le profonde verità dell’anima senza sconti, andando nel profondo a rimuovere   tutto il fango che soffoca la nostra sorgente vitale… ecco è questo il grano che abbiamo portato al mulino.

Chi è uscito da questo portale aveva concluso la sua esperienza terrena e il seme della sua anima è stato trasportato in un luogo nuovo, mai più faranno ritorno su questo pianeta come lo conosciamo oggi. La Terra si dividerà, una parte resterà temporaneamente abitata da chi ha scelto il buio, ma la Nuova Terra che nascerà sarà Madre Natura guarita e abitata da Uomini che se ne prenderanno cura. Mi spiego meglio? Una cellula si divide, ne nascono due, una sarà nelle dimensioni basse l’altra ascenderà ad una dimensione superiore ma nessuna saprà dell’esistenza dell’altra. C’è un grande via vai di anime ora, semi di stelle che concludono e devono aiutare da sopra chi ancora è sotto, altri che nascono già pronti per la nuova Umanità. Sapete che si è fermato l’incremento demografico del pianeta? Questo significa che siamo tutti qua ad assistere a qualcosa di magnificamente unico. La nascita ad una dimensione superiore di un pianeta è un evento unico e l’Universo ci osserva con tenerezza, come un padre apprensivo fuori dalla sala parto. Sì, siamo in travaglio, tutto è accelerato, tenete conto di moltiplicare il tempo per 7. Quello che accadeva in una settimana ora accade in un giorno, quello che necessitava di 7 mesi ora un solo mese, 7 anni = 1 ecc. ecc. Avremo 4 stagioni di trasformazione, il 2020 ci porterà oltre attraverso 4 tappe. Lavorate e seguite la sillabazione delle onde di trasformazione, fluite, questo è il tempo in cui dissolviamo il Karma. Stiamo partorendo noi stessi liberi dal Karma, ci stiamo liberando, per tutti coloro i quali hanno scelto la Luce verrà dato. Non tutto in una volta ma in sequenze armoniche, affinché questa vibrazione superiore non ci uccida, i corpi, i nostri corpi stanno cambiando, le nostre anime stanno salendo, da bruchi diverremo farfalle che volano verso una nuova Terra. La vita e la morte sono illusioni, la Via non esiste perché tutto è già qua, ma dobbiamo togliere il velo e questo faremo. Siate saldi e fermi nei valori del vostro cuore, sarà la lanterna che getterà luce sicura, ciò che è fatto col cuore non è errore. Lasciate andare… lasciate andare!

7 gen ’20 – APOCALISSE

Apokàlypsis (Ἀποκάλυψις) = disvelamento, rivelazione

Etimologia: apò (ἀπό) corrispondente al prefisso italiano“de-/dis-/s-/ri-” + kalypto (καλύπτω) “coprire, velare” =discoprire (in inglese discover), scoprire, disvelare,svelare, rivelare, manifestare.

La prima parola del libro dell’Apocalisse ha dato nome a tutto il libro e si possono usare entrambi i termini per indicare il Vangelo di Giovanni della cultura cattolica.

Quindi, l’etimologia ci parla di rivelazione,  o disvelazione che forse riflette meglio il concetto, ovvero l’atto di togliere il velo.

Tutto intorno a noi leggiamo citazioni, richiami mediatici, profezie di sventura e sembra un’onda inarrestabile che sta crescendo. L’anima collettiva (mi piace chiamare così l’inconscio collettivo che mi pare relegato a figura un po’ bovina) l’anima collettiva  dicevo, che invece è fatta di tante singole unità sta percependo in massa qualcosa che deve accadere. C’è un clima di attesa che ha innescato suo malgrado una serie di riflessioni che si sono posate poi su ciascuna singola anima. C’è poi la questione dell’ascensione, di cui si sente parlare sempre di più, un concetto che viene dapprima relegato nella paccottiglia imparata ma che poi però, fa capolino e comincia a porre dei quesiti. E’ indubbio che l’aspetto spirituale nelle persone si sta svegliando, (lo so, lo so, non per tutti è così) una vocetta dentro, che magari abbiamo cominciato a percepire nella disperazione, si è fatta avanti.

E da lì sono incominciati i guai…  (heh heh heheh) sono cominciate le domande, si è accesa una curiosità, abbiamo attivato l’ingordigia e vogliamo sapere di più, andare a fondo, capire, sperare, lasciarsi andare a un sì pieno e totale. Ma….! Non sta andando così, ci sono solo domande e niente succede, è quel sentire qualcosa dentro che ti chiama e non sapere cos’è. Poi una persona dice una parola,  leggiamo una frase,  sentiamo una canzone, un pensiero appare e lo sentiamo preziosamente vero, che viene da quella vocina, quella stessa che sente e ci riferisce subito se è vero o falso. Sono fiammiferi, che per un istante illuminano, l’ oscurità si illumina di una verità che sazia. Ora, quello che voglio dire, la Disvelazione, cioè la caduta del velo,  ha bisogno di un azione, quella della volontà di togliere il velo, ascendendo. L’atto di fede è nel credere che ci sia altro rispetto a ciò che percepiamo come realtà, l’intera storia dell’umanità ci ha lasciato questo insegnamento ma non era rivelato a tutti e il corso del (si fa per dire) tempo ha seppellito le memorie. Appena più su, c’è una dimensione e poi ce ne sono altre, quello che era il sapere dei pochi ora diverrà il sapere di tutti. Tutti i simboli diverranno chiari a tutti, scopriremo che non esistono religioni, maestri, metodi e pratiche per ascendere perché ce ne sono 8 miliardi, una per ciascuno di noi.

Ieri è iniziata la congiunzione tra Saturno e Plutone (che sarà esatta il 12 gennaio ma che terminerà il 14 marzo) , tra le altre cose si occuperà di mettere in risalto le dipendenze affettive e le insicurezze. Entrambe sono presenti in chi non si ama; il primo atto di guarigione avviene osservando il dolore che causano. Piace vivere così? Chi ha detto che sono fragile, dipendente, ansioso, depresso,  etc.? La mente.

Se la vocina sente la mente la schiaffeggia, come ti permetti di offendere la mia divinità, tutte le fatiche  i dolori  che ho vissuto nella dualità, in tutte queste vite???

 Questi due pianeti sono due demolitori che vanno a braccetto in compagnia (ci sono altri pianeti in Capricorno) cantando in coro: siete particelle dell’Uno. Come può Dio fare una cosa cattiva? La mente invece sì, lei è cattiva e dispettosa e continua a ingabbiarci, stessi pensieri, stessi dubbi, stesso pessimismo e via così, per tutta la vita, facendone un lamento eterno. Beh, non è così che va, lo sentiamo da soli, la vocina ci fa guardare su, continua a richiamare l’attenzione, quella vocina è il Sé Superiore, quello che ha cristallizzato la conoscenza di tutte le vite da noi vissute. E’ l’alchimista, il saggio, Dio, gli angeli, l’intuizione, l’illuminazione che arriva quando nel buio della mente si accende una luce…  Questo siamo noi, un anima divina e quando la luce si accenderà la vedremo in tutta la sua bellezza. Questo è amare sé stessi, riconoscere la nostra divinità. Sfruttiamo dunque l’allegra compagnia dei demolitori, ci stanno demolendo la mente e sotto le macerie possiamo trovare noi stessi come spiriti immortali. Tutto verrà dato ma dobbiamo fare il gesto di chiedere, a chi?, al nostro sé, alla vocina che vi porterà direttamente su dal pantano. Non chiediamo cosa devo fare, ascoltiamoci. Non esistono maestri che vi possono far ascendere, la strada la conosciamo, dobbiamo solo ricordare che lo sappiamo. Non creiamo dipendenze spirituali, il salto ascensionale sta avvenendo e ci porterà verso una armonia collettiva, solo con il contributo di ogni singolo possiamo crearla. Ora è fondamentale combattere la mente che ci separa dalla dimensione superiore, cercare da soli il punto di contatto con la nostra intuizione. Fluire e guardare le sincronie, l’intuito, le viscere, il cuore che riempie il petto, il respiro…. da parte mia posso solo accendere qualche fiammifero ogni tanto ma non posso vivere la vita di un altro e nemmeno sono un maestro, sono uno specchio.

30 nov ’19 – Il senso del caos

Nel caos talvolta la logica aiuta a trovare una linea solida su cui camminare.

Considerazione ovvia e banalotta? certamente! E’ ovvio che il buon senso e la razionalità sono il bastone della vita… sarà, però mi pare che non basti. Nella routine quotidiana, nei doveri che razionalmente ci assumiamo siamo efficienti, riusciamo anche a fare miracoli compresa quasi la bilocazione. Il tempo corre comprimendo tutto in un vortice che roteando tutto stritola. Bella visione, non c’è che dire …

La sera, oramai piegati dalla responsabilità del giorno ci trasciniamo in rapporti stabilizzati dalla routine e quando infine posiamo la testa sul cuscino, la testa è piena della razionalità programmatrice proiettata nel giorno dopo. Eppure, sembra che qualcosa manchi all’appello, noi stessi dove siamo? Siamo quella vocina che ci dice che siamo eterni e che possiamo fare quello che vogliamo? Tutti i giorni, talmente convinti di essere eterni, rincorriamo “il mutuo per la casa”, i soldi, la “roba” di verghiana memoria.(leggetevi, se non lo avete fatto Giovanni Verga riguardo la roba) La “roba”, ehh, a chi lascio la roba? Come faccio ad accumulare roba? Tutto qui dunque? Sembrerebbe proprio di no, altrimenti saremmo una civiltà felice. Un giorno, nella vita di tutti, prima o poi accade che ci si renda improvvisamente conto che tutto potrebbe finire. Quei giorni, sono i migliori giorni della nostra vita perché prendiamo finalmente atto e contatto con il nostro Sé superiore, la nostra essenza, la parte più spirituale di noi. E’ come un risveglio, la struttura stessa della realtà si modifica in un istante e noi vediamo il mondo in un altro modo. La fisica quantistica ci dice che l’osservatore modifica la realtà proprio attraverso l’atto dell’osservazione e direi che sono perfettamente sovrapponibili. Cosa cambia durante il risveglio? Lo sguardo con cui osservate l’altro, come se si fosse improvvisamente ammantato di un’aura di preziosità. La routine diventa un’occasione di gioia, consapevoli della preziosità della sua presenza transitoria … nulla è per sempre. Iniziamo a sentirci grati, qualcosa ci porta verso la bellezza della pace, come un sorriso. I grandi giorni del risveglio sono molti nella vita di ciascuno, sono strappi al velo di Maya, sono sguardi che si allargano come quelli di un sasso nello stagno. Quello più difficile da alzare però è quello che vela lo specchio, impedendoci di vedere la nostra immagine; ma ci sono i grandi giorni e proprio uno di quelli, è quello perfetto in cui vediamo la luminosità dentro di noi.

Qualcosa nel più profondo del nostro essere comprende di non essere solo corpo, che oltre la mente che giudica ogni istante processando il futuro, esiste una parte di noi che ci guida con mano ferma verso il bene (verso il male non è in agenda oggi). La voce della coscienza che ci parla ogni tanto, il grillo parlante di Pinocchio sulla spalla di ciascuno. Quella voce ci porta al letto di ospedale di qualcuno, ad asciugare lacrime, a cogliere segnali di aiuto da parte di chi amiamo. Manca ancora qualcosa però, quando quella voce riuscirà a far tacere la mente che tutto giudica, soprattutto se stessa? Un grande giorno accadrà che ci vedremo per quello che siamo, uno spirito, un’energia animata, rinchiusa in un corpo che deve combattere con la materia densa. Vedremo allora ogni atto e giorno della nostra vita srotolarsi in un disegno perfetto, in cui tutto è stato esperienza, senza colpa e senza giudizio ma solo pura essenza di esperienza che ci ha portato verso quel grande giorno. Risvegliarsi,sinonimo di scuotersi, ravvivare, stimolare, ad un grande movimento di vita di cui noi siamo parte. Dall’universo stanno arrivando onde cosmiche (qualcuno ricorderà i numerosi post scientifici del passato) per rendere più vicino a noi l’idea, chiamiamole onde di intuizione e amore (risveglio alla natura ad esempio) se siamo ancora dietro il velo questo ci provoca disagio e persino fastidio. Cosa fare allora? Entrare, entrare nel disagio stesso e guardarlo, solo essendo empaticamente nel disagio possiamo avere gli strumenti per sciogliere le barriere che bloccano il cuore. Stiamo per iniziare dicembre, sarebbe giunto il momento di risolvere, abbiamo solo dicembre per prepararci al 2020, dobbiamo essere focalizzati sul cambiamento. Quale cambiamento? (sento le domande) C’è poco da girarci intorno il 2020 ci porterà la consapevolezza di essere Corpi di Luce, se non ce ne renderemo conto tutte le stimolazioni prodotte dal cosmo influiranno direttamente sul sistema nervoso, che sovraccaricandosi rende il “cuore” inquieto, agitato, burrascoso, accrescendo modelli impazziti di vita. Qui si separerà il grano dalla pula. Vedrete qualcuno uscire dalla vostra vita ed altri entrare a seconda delle scelte; la visione crea il futuro e prima di arrivare ad una visione collettiva dobbiamo partire dalla nostra.

Ecco spiegati tutti questi pianeti che parleranno dal Capricorno. Siamo i leader di noi stessi e cerchiamo di arrampicarci verso l’alto, solo dopo aver scalato la cima ed aver guadagnato la stima di noi stessi potremo allargare lo sguardo e vedere quanti altri hanno scalato la cima e sopra le nubi ci troveremo in tanti nel 2021. Chi perde il treno avrà altre occasioni, sappiamo che la stazione di arrivo è quella, ci raggiungerà più tardi.

Adesso dobbiamo andare, il tempo è finito.

La Grande Congiunzione.

Novembre 2019

Durante il 2020  Giove (la legalità), si congiungerà a Saturno (l’ordine),  nel segno del Capricorno. Nell’antica astrologia babilonese, il ciclo di questi due pianeti veniva usato per prevedere eventi collettivi di grande importanza, erano chiamati Chronocrators, Marcatori del Tempo ed a loro si guardava per i destini dei re e dei regni.

In tutto il 2020 Saturno e Giove resteranno abbracciati dapprima in Capricorno e concluderanno in Acquario il  21 dicembre 2020  in congiunzione perfetta.

Cercando di descrivere l’humus in cui si configurerà la congiunzione devo necessariamente parlare del segno del Capricorno, forse uno dei più misteriosi segni dell’intero zodiaco. Cominciamo dal suo simbolo, la capra di mare, un caprone con la coda di pesce, la cui origine è antichissima e rimanda al dio primordiale della “saggezza e delle acque” dei Sumeri, Enki, con la testa e la parte superiore del corpo di una capra e la parte inferiore a coda di pesce.

Il Capricorno è associato al potere, agli affari, alla finanza, all’ambizione, alla sfera politica, alla contabilità e alla gestione delle risorse, ma a livello spirituale il Capricorno è addirittura il segno dell’iniziato e del discepolo. L’enigmatico Capricorno sembra essere il più terreno e il più spirituale tra i segni allo stesso tempo, associato in senso materiale all’ambizione e in senso spirituale all’ascensione. Che sia mondo materiale o piano spirituale, il lavoro del Capricorno è quello di salire sulle altezze, arrampicarsi emergendo (anche dall’oceano).

Nella perfetta ruota dello zodiaco ci sono due segni che hanno questa capacità di vivere sia sulla terra che nell’oceano: il Cancro (granchio) e il Capricorno (capra di mare) e si trovano uno davanti all’altro. Simbolicamente rappresentano i Guardiani delle Porte che presiedono la capacità di incarnarci dallo spirito alla materia e di ritornare allo spirito. In molte tradizioni spirituali l’oceano è usato come metafora per rappresentare il Grande Spirito o il vuoto, da cui derivano tutta la materia e le forme di vita. Il Capricorno è dunque in profonda connessione sia con il regno fisico che con la nostra più profonda natura spirituale.

 E’ dunque questo il brodo di coltura in cui annegherà la  Grande Congiunzione di Giove e Saturno in Capricorno. 

Giove, il re degli dei, governa la legalità, il senso morale e spirituale, la gratitudine, la speranza, l’ottimismo, l’onore e la legge. Trova il suo domicilio nel libero Sagittario che è sempre pronto ad esplorare gli infiniti orizzonti della vita: associato alla buona fortuna, alla generosità, all’espansione, ottimismo e crescita (mentale e spirituale) rientrano nel suo dominio. In  positivo, Giove è associato al senso dell’umorismo, alla buona volontà e alla misericordia, Giove è l’ottimista, il visionario e il filosofo, è il senso di avventura, la gioia e risate, insomma Giove è il dispensatore di fortuna e prosperità. Tuttavia le manifestazioni più negative di Giove includono cieco ottimismo, eccessi, eccessiva indulgenza, leggerezza che deriva dal cieco ottimismo, passo più lungo della gamba; Giove può anche essere pigro, indolente, eccessivo ed edonistico, portare cioè a “gonfiare” di ottimismo (se state pensando ai chili di troppo … ebbene sì, anche quelli)

Immaginate quale possa essere la sua presenza nel rigido Capricorno, un terreno arido di privazione stringe il cappio all’esuberanza del gioviale pianeta grasso. (e grosso). Immaginate ancora che si abbracci al signore e padrone del segno, Saturno.(Vedi post 2020 (6) ) Da una parte il severo Saturno e dall’altra l’espansivo Giove che tutto illumina, ma cosa potrebbe illuminare? Ricordate la congiunzione di Saturno e Plutone? Cose terribili e segrete relative al potere forse? Qualche re potrebbe perdere il suo regno, mentre la coscienza collettiva si interroga sul senso del diritto alla vita? D’altra parte Giove e Saturno hanno prodotto il capitalismo che è oramai diventato oligarchia finanziaria/bancaria.

Il Potere e il Re, Saturno e Giove (ovvero il “ciclo di costruzione del progresso”), le strutture di potere (Saturno), l’organizzazione (Saturno) delle leggi (Giove), il sistema finanziario (Giove) e la società stessa (Giove) saranno lo scenario di sfondo di questa congiunzione che conclude un ciclo in segni di Terra, iniziato nel 19° secolo e che ha sostenuto l’intero corso del capitalismo fino ai giorni nostri.


Un nuovo ciclo di costruzione ideale (Acquario, segno di aria), ricomincia nel 2020, passando a un ciclo “aereo”, ci consentirà di osservare una rottura del paradigma: possiamo vedere il fine del capitalismo come finora concepito e i semi del nuovo sviluppo? E’ molto probabile. Una nuova concezione dei diritti globali investirà l’uomo e l’ambiente, un’ondata di consapevolezza sarà il fattore reagente e ciascuno comincerà a pensare in termini di collettività.

Chi ha avuto la pazienza di leggere tutti gli articoli, ha ora sufficienti elementi per fare associazioni tra i pianeti coinvolti. Leggere le stelle è un potere che avevamo tutti ma ci hanno condannato a credere di non dover praticare. Provate a immaginare le forze in gioco, cercate di sentire le loro voci, siamo antenne naturali e le stelle ci sussurrano segreti meravigliosi. Molto probabilmente il 2020 ci porterà una notizia incredibile e il mondo non sarà più come prima, ma grazie alle forze in gioco l’umanità farà un salto di livello (ascensione). Anche perché … ma ve ne parlo più avanti.

23 nov ‘19


Saturno/Aion: la guida alla padronanza (spirituale)
Osservato attraverso la dialettica astrologica, Saturno è il grande capomastro dei cieli. O life coach, o personal trainer, o maestro, padrone del Tempo che usa per spingerci verso la realizzazione, padre del Karma che lo fa essere “crudele” per essere gentile. E’ lui (Saturno) che ti frantuma, ti spezza e poi ti fa sollevare pesi ponderosi dandoti la forza degli eroi. Certo, tutto questo assume un tono epico, divinamente distante dalla nostra realtà ma, l’amara verità è ancor più divinamente vicina: l’influenza di Saturno è in ognuno di noi.

Saturno impiega 28,5 anni per compiere l’intero ciclo dello zodiaco, tornando quindi sullo stesso punto e concludendo un ciclo, si presenta tre volte nella vita di ogni uomo (la maggior parte delle persone ne vive fino a tre). Un ciclo di Saturno è a sua volta suddiviso in 4 cicli di 7 anni (che se ben padroneggiati vi faranno da lumi).

Questi cicli segnano l’inizio e la fine dei principali atti delle nostre vite: il primo, all’età di circa 29 anni segna il passaggio dalla gioventù alla piena età adulta (è questo il periodo in cui dovremo affrontare sfide e domande sulla vita che stiamo vivendo e su quella che desideriamo), il secondo, verso i 58 anni, annuncia il passaggio alla mezza età. Il terzo, 87, segna il passaggio alla saggezza della vecchiaia e all’eternità (per qualcuno).

C’è dell’altro, il signore del Tempo , siede sul tempo e lentamente opera la dissoluzione (dissolvimento – il “solve” alchemico) lavorando per 2,5 anni incessantemente. Leggeremo dunque i suoi effetti nelle nostre vite dal 27° anno fino al trentesimo, da 56 a 59,5 e da 85,5 a 88 anni. Se queste date segnano i traguardi di cicli compiuti, i sottocicli di 7 anni rappresentano le prove intermedie a cui il signore del Karma ricorre per rettificare le nostre vite.

(Agli scettici vorrei dire che l’astrologia è come la politica, lo scrivo sorridendo, perché se anche noi non ci occupiamo di astrologia o di politica, esse si occupano di noi, indipendentemente dalla nostra volontà).

Tornando al Signore degli Anelli, direi che la cosa principale riguarda la presenza di Saturno in un settore specifico delle nostre vite, di ciascuna vita, quel punto, rappresenterà le lezioni più difficili da apprendere e lotteremo tutta l’esistenza per strappare le ossessioni, cercando la forza di essere liberi da esse.

Cercate il saggio maestro nel vostro cielo, lo troverete in quel settore della vostra vita in cui lavoriamo più sodo, in cui paghiamo dazio. In questo settore potrebbe chiederci di conoscere aspetti di noi stessi che ancora non abbiamo sviluppato, o di impostare dei limiti per noi stessi, di accettare una nuova pesantezza, una nuova maturità, un nuovo senso di responsabilità.

Diventare leader della nostra vita, trovare forze in noi stessi inaspettate, attraverso questo padre apparentemente prepotente, che ci porta con mano sicura a costruire e modellare il nostro “personaggio” per questa vita e a guadagnare ciò che raccogliamo attraverso il duro lavoro ed il tempo. Saturno dunque rivela dove saremo messi alla prova e quali lotte possono trasformarsi in punti di forza attraverso un duro lavoro.

Cosa ci dona un ciclo di Saturno?
Nuova chiarezza, nuova prospettiva e una nuova forza d’acciaio mentre ci muoviamo verso un nuovo ciclo di vita.
Cosa demolisce Saturno?
La colpa (sentirsi in colpa – inadeguati), la resistenza (restare radicati nell’ego e a modelli ormai inutili) e il ritardo (la stasi – l’inerzia).

È un’energia spirituale che ci richiede di andare dentro, meditare, rallentare, ascoltare e testimoniare. La sua energia è qui per aiutarci a capire che le lezioni della vita non sono intese come punizione, ma come apprendimento.
Siamo disposti ad imparare? Questo significa entrare in contatto con il nostro insegnante e guida interiore, diventando un Maestro del nostro corpo, delle emozioni e della mente, in modo da poter divenire forti, e in pace…
(Tuttavia non è così facile per la maggior parte di noi! L’ego, quella parte di noi che resiste alla disciplina come ai ribelli, ci tiene bloccati e continuiamo a ripetere le stesse lezioni quotidiane, proprio come Sisifo).
Veniamo al 2020.

12 sono i segni ma solo uno di questi è il domicilio di ciascun pianeta che, nel caso di Saturno, cade nel segno del Capricorno. Il 21 dicembre 2017 Saturno è entrato in Capricorno prendendo ancora più forza dal suo domicilio. Come uno che torna a casa e trova tutti i confort per rigenerarsi (si manifesta come un principio di guarigione), Saturno con questo transito richiederà a tutti noi di guardare nel profondo di ciò che riteniamo vero.
Quando Saturno si congiungerà a Plutone (vedi: 13 nov ’19) per tutti noi inizierà un nuovo ciclo di cui parlerò più avanti e questo riguarderà ogni singolo e l’intera collettività, simultaneamente.

Un grande cielo ci aspetta, siamo tutti invitati al Gran Ballo, sarà nostro dovere farci trovare pronti e degni di aver scelto di vivere in un segmento epocale della nostra storia.

State già cambiando? Il corpo vi sta già dicendo del cambiamento? Vedete il cambiamento intorno a voi? Vedete come si sta separando il grano dalla pula? Vedete? O ancora sognate?…

15 nov ‘19

Leggendo uno splendido racconto di un amico mi sono accorta che c’è un approccio distorto e ancora infantile riguardo l’influenza delle stelle sui destini umani.

Davvero è possibile credere che le “stelle” scrivano il nostro destino? Certo che no!

Se qualcuno ha letto fin qui credo che comincerà a farsi delle domande: e l’astrologia allora?

Astronomia, astrologia e cosmologia hanno interesse per il cielo ma ciascuna delle tre si stacca nettamente dalle altre dopo aver trovato fondamento nello stesso territorio comune.

L’astrologia serve a comprendere l’essenza delle energie emanate da ciascun pianeta, a leggere i rapporti tra essi, a studiarne le meccaniche per poter prevedere i ritorni e a “interpretarne”  gli effetti.

Le Stelle sono indifferenti al destino umano, c’è proprio una distanza siderale tra le aspettative umane e la natura stessa dei pianeti.

Possiamo compilare un tema natale per un bimbo appena nato, per una capretta, per un affare o questioni di cuore e perfino per una pianta o gli “inizi lavori”, per le Stelle è indifferente. Il prodotto sarà una “foto” scattata al cielo (il tema natale/ carta del cielo) in cui andremo a leggere le influenze ricevute dai pianeti.

Fato e destino allora?  Beh, qui ciascuno dia la sua interpretazione (discussione in atto da circa 2.500 anni e che non sto a riassumere), per la mia esperienza e di conseguenza il mio personale modello – pensiero, abbiamo un destino sì, al quale ci dobbiamo attenere per percorrere i sentieri della terra e ci avvaliamo delle Stelle decidendo di vivere la loro energia in un determinato punto dello spazio-tempo. (sotto questa frase c’è un oceano sommerso)

Il saggio, in armonia con le Stelle, contempla l’ordine del mondo, e trova in questa contemplazione la sua libertà, libero dal desiderio e dalla paura fluisce appieno con il suo destino accogliendolo.  

“Ma tu credi nell’Astrologia?” mi vien chiesto e rispondo, che senza conoscenza resta solo la credenza. Dobbiamo conoscere le Stelle per approfittare dei loro raggi che ci danno, per Natura, ciò di cui abbisogniamo per seguire il nostro destino. Offrirci alla loro energia con “sacrificio”, assorbendone le armoniche per andare oltre la nostra paura ed oltre il desiderio. (“C’è chi si tiene così ben nascosto che gli sembra tempesta tutto ciò che succede sotto il sole.” Pomponio)

Ma le Stelle sono indifferenti ed ecco perché non troveremo scritta la fine del mondo, loro (le Stelle) corrono per servire tutta la manifestazione del creato assecondando il volere del Demiurgo.

Le Stelle sono i servi del Demiurgo che sa bene quello che fa …  e la fede è semplicemente credere in questo in fondo.

17 nov ‘19

Conosciamo dunque le energie delle “stelle” cominciando da Plutone; il suo mito ci restituisce la sua funzione, gli attribuisce un luogo e ne indica la potenza di fine psicologo.
Il suo regno è sotto terra, l’oltretomba, i testicoli, gli spermatozoi, la pulsione sessuale, il luogo umido e buio in cui seme della vita prende tutta la sua forza per andare verso la luce.
Governa le profondità, della terra e dell’anima, potenza distruttiva e generativa fusa, la trasformazione, l’ascensione. L’idea della morte, la paura profonda e paralizzante che precede lo scatto verso la salvezza, il magma, i vulcani che distruggono per creare nuova terra fertile, in un girotondo eterno di distruzione e vita.
Potrei andare avanti per ore ma sarebbe eccessivo, mentre mi interessa dire che ciascuno di noi, ogni cosa, è permeata dall’energia di Plutone, tutto il creato soggiace alla sua energia trasformatrice.
Plutone non agisce mai alla luce ma sempre nell’ombra, lavorando sempre sul livello più profondo e questo vale sia per il singolo che per le masse, di cui rappresenta l’inconscio collettivo.
Quando vedremo Saturno potremo comprendere meglio la loro congiunzione, ma andiamo con ordine.

“La dea dell’agricoltura, Cerere, aveva una bellissima figlia: Proserpina. Plutone, il dio degli Inferi, la vide un giorno mentre coglieva fiori selvatici nei campi e rimase colpito dalla sua bellezza e dalla sua grazia. Innamoratosi di lei, la rapì sul suo cocchio e scomparve in una voragine, portandola con sé nel regno degli Inferi. Cerere intanto la aspettava, nel suo palazzo d’oro, e non vedendola tornare cominciò a cercarla nei boschi, nei campi, in ogni foresta, chiamandola sempre più disperatamente. Per quanto la chiamasse, Proserpina, dal profondo degli Inferi, non poteva risponderle. Cerere, sconsolata, pianse e pianse finché il Sole che aveva assistito alla scena, decise di rivelarle l’accaduto. Cerere allora corse da Giove, per supplicare lui e gli altri dei di aiutarla a liberare Proserpina. Ma nessuno era disposto a darle aiuto. Disperata, lasciò l’Olimpo e prese a peregrinare tra i campi, poiché non riusciva a rassegnarsi. Le sue lacrime non cessavano di scendere e appena toccavano terra, seccavano gli alberi e tutta la vegetazione. Gli uomini, privati dei frutti della terra, cominciarono a soffrire la fame. Niente più germogliava e gli animali morivano perché non c’era più vegetazione. Alla fine Giove ebbe pietà degli uomini e inviò Mercurio, il messaggero degli dei, agli inferi, con l’ordine di lasciare libera Proserpina e restituirla a sua madre. Mercurio, indossati i calzari magici che gli permettevano di volare, si recò da Plutone e gli ripeté il messaggio di Giove. Plutone a malincuore rispettò il volere di Giove e la lasciò andare. Chiamò la fanciulla dandole però da mangiare dei chicchi di una melagrana magica: chi li mangiava veniva preso dalla nostalgia di ritornare. Proserpina lasciò gli Inferi e tornò alla luce del sole. Cerere le corse incontro per abbracciarla e improvvisamente avvenne un miracolo: la terra ricominciò a germogliare e animali e uomini potevano di nuovo vivere felici. Passarono alcuni mesi e Proserpina disse alla madre di voler tornare negli Inferi dove suo marito da tempo l’aspettava. La madre capì l’inganno di Plutone e non poté far altro che lasciarla andare. Così la donna tornò dal marito alcuni mesi, durante i quali la terra si ricoprì di neve a causa dei freddi venti del nord. Ma quando, dopo alcuni mesi, lei tornò dalla madre, la terra tornò rigogliosa. Allora Giove stabilì che Proserpina avrebbe dovuto passare una parte dell’anno con la madre e una col marito. Ecco perché ci sono le stagioni: quando Proserpina scende negli Inferi, la terra è in lutto; e questo alternarsi non avrà mai fine…” (Tomaso Fucili)

Mi presento, sono Deve Su e il mio motto è “Neti -Neti”, che significa non questo non quello.

La presentazione diventa vana allora? No, è la non identificazione che mi è cara. Tutte le volte che ci descriviamo togliamo parti alla nostra interezza ma, soprattutto, togliamo il piacere di immaginare. Immaginatemi come volete, fatevi da soli l’idea dell’identità di chi scrive, quello che importa è il contenuto.

A chi mi rivolgo? Ai viaggiatori interdimensionali. Tutti coloro i quali si sentono alieni su questo meraviglioso pianeta, a tutti quelli che si stanno ricordando chi sono, a chi combatte con una pulsione/spinta che proietta verso il cosmo. Siamo qui per “contratto” o programma dell’anima, siamo esseri meravigliosi e i tempi sono straordinari così lancio il bollettino per naviganti interdimensionali. L’occasione porterà divertimento ed esploreremo le vie della gioia, della pace e della tranquillità mentre raggiungiamo il porto dell’Amore (5D).

Buona lettura e per dubbi e chiarimenti scrivete pure.

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(94 non è il mio anno di nascita…. hhaha a hah aa)

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13 nov ’19

Congiunzione Saturno – Plutone, in Capricorno

Entriamo nel 2020, ancora non abbiamo smaltito il carico del ciclo delle eclissi precedenti ed ecco che il 10 gennaio avremo la prima eclissi lunare. Eclissi, (eclissare significa nascondere, eliminare, estinguere) che sarà una sorta di ultimo appello a rivedere senza bluff le vere necessità emotive, quello che fluisce in noi dandoci gioia e nutrimento. Ricordiamocelo bene, magari facciamo un Post-it e attacchiamolo sul frigorifero, tanto per tenere gli occhi sulla bussola come fanno i bravi marinai. Infatti due giorni dopo, il 12 gennaio cominceremo con il primo aspetto di congiunzione tra  Saturno e Plutone in Capricorno.

Plutone che simboleggia la forza vitale creativa (il Riformatore profondo) è entrato in Capricorno (simbolo di Governi, amministrazione, il Potere) nel 2008 (crisi economica e finanziaria mondiale scoppiata nel 2008). Saturno, (il burbero Maestro) simboleggia la lucidità razionale, si è accomodato nel suo domicilio, il pragmatico Capricorno, nel 2017; si trova bene lì ma continua a concedere nulla a chi non lavora, bene come vuole lui (ne sanno qualcosa Bilancia, Cancro e Ariete che sono spremuti come limoni). In questo caso l’aspetto di congiunzione indica il rapporto tra la forza vitale creativa (Plutone) e la lucidità razionale (Saturno) in Capricorno, accentuando per questo ancor di più, una carica di decisione razionale e di perentorietà. Un cardine di durezza, irremovibilità dai principi e dai propositi si disegna in cielo per una durata di 18/20 mesi. Inutile dire che sbatterci la “faccia” farà male se non si starà attenti, tanto quanto urtare un blocco di granito di faccia a 100 km. senza casco.

 Senza annoiare troppo, devo però accennare al fatto che, ogni pianeta che compie la sua orbita tornando al punto iniziale compie un ciclo (seppur sul vortice elicoidale) ed è interessante vedere cosa hanno prodotto questi cicli (intesi come cicli di aspetti planetari) nella Storia. (Plutone per es. ci mette 248 anni ed ha anche un moto irregolare nei segni)

La prima congiunzione (Saturno e Plutone si congiungono ogni 34/35 anni in segni successivi) del 1900 fu nel segno del Cancro nel 1914-1915, in Leone nel 1946-1948, in Bilancia nel 1982 e quella prossima del 2020 in Capricorno.

“Guardando indietro nei cicli precedenti, possiamo vedere che una congiunzione di Saturno-Pluto si è verificata nell’ottobre 1914, attorno allo scoppio della prima guerra mondiale; Questo conflitto globale ha certamente riorganizzato le dinamiche di potere disgregando la monarchia russa, l’impero ottomano e l’impero austro-ungarico, che ha portato alla ridisegnata delle frontiere nazionali all’interno dell’Europa. 1921 – 1923: Platone di Saturno Plutone – l’emergere del fascismo e del totalitarismo in Europa (Mussolini, Stalin, Hitler). 1939-1941 – Il quadrato di Saturno / Pluto si è verificato durante la seconda guerra mondiale. “La congiunzione di Saturno-Pluto nel 1947 ha visto la divisione tra l’India e il Pakistan e la loro istituzione come individuale. In Medio Oriente, Israele ha ottenuto l’indipendenza dagli inglesi nel 1948, creando una dinamica potente incredibilmente complessa nella regione. “Il ciclo seguente del 1982 ha segnato un periodo di recessione economica nel mondo, con il più alto tasso di disoccupazione negli Stati Uniti dalla Grande Depressione. Ha segnato anche l’escalation della guerra fredda durante gli anni Reagan, successivamente portando al crollo del blocco sovietico. Poco dopo la congiunzione, nel gennaio 1983, il vulcano Kilauea scoppiò in Hawaii.”

Maurice Fernandez ( pubblicato nell’edizione del Dec. 2015 di The Mountain Astrologer)

La parola chiave di Plutone, “trasformazione”

Riassumendo, un ciclo sinodico Saturno-Plutone, solitamente  in generale,  riesaminerà le compagini della coscienza della società, i metodi attraverso i quali acquisiremo l’uso responsabile del potere. Ovviamente sarà di pertinenza dei nostri sistemi amministrativi che governano l’uso del potere e tali cicli possono anche innescare un processo di smontaggio o demolitore di espressioni e sistemi amministrativi stabili da lungo tempo, proiettato verso un atto evolutivo delle strutture sociali. Il processo di rinnovamento (il Riformatore) potrebbe  manifestarsi  anche come lotte di potere, ribellioni, guerre e simili; ma Saturno e Plutone alla fine pretenderanno che ci assumiamo la responsabilità della discordia e della distruzione che abbiamo creato.

Sotto un aspetto individuale invece stiamo già cominciando a sentire la voce di Plutone che ci chiede di dare inizio e forma a qualcosa. Saturno ci dona lucidità nella volontà di controllo della nostra vita. Sotterraneamente cominciamo a sentirci più determinati, meno disposti subire prepotenze ed ingiustizie. Stiamo mettendo a fuoco e … poche chiacchiere, si arriva al sodo, rispetto e giustizia innanzi tutto.  Troveremo finalmente la forza di chiedere quell’aumento al capo o rimarcheremo i nostri spazi e se non vi riconoscerete, date la colpa a quei due che stanno lavorando per noi.

Non voglio essere rassicurante a tutti i costi, leggerete interpretazioni catastrofiche al riguardo ma se guardiamo l’arazzo che si sta tessendo in cielo vediamo che il 2020 sarà un anno straordinario, tutto da vivere anche se durissimo.

(se ti chiedi dove ho pubblicato è stato su Facebook e posso fornire il link)

Tutto cominciò quando…

Nel 2019 l’Universo mi ha chiamata. Sapevo che ci aspettavano tempi fuori dalla norma ma da “lassù” mi hanno detto e corretto, tempi straordinari! e così sono uscita dalla tana. Non leggereste mai queste parole se non si trattasse di tempi straordinari, me ne sarei rimasta nel mio nascondiglio a vivere le mie mille avventure ma si DEVE rispondere quando da “lassù” chiamano ed eccoci qui. Io e te.

Sai, vero, che nulla succede per caso? Sai che se stai leggendo queste parole è perchè da qui qualcosa estrarrai? Risonanza.

Ci stiamo scegliendo e ci uniamo a chi ha il nostro programma, eh sì, sono tempi straordinari e dobbiamo pensare in modo stra-ordinario.

Qualcuno la chiama ispirazione, qualcuno canalizzazione, altri impulso creativo, che importa il nome tutto sommato, se il processo è il medesimo?

Così eccoci qui dicevo, cominciando dal principio.

pubblicato il 12 nov. 19

Il tempo è ciclico o lineare?

Nella ricerca dell’ éschaton (escatologia, riferimento alle cose ultime, “ultime”, lontane nel tempo come la morte, sia individuale che cosmica) la concezione classica ha prodotto queste due concezioni. Nella prima vi è un eterno ritorno, nella seconda una direzione, che prevede un inizio ed una fine.

Eppure, qualcosa stona, questo qualcosa mi ha fatto dannare una vita ma credo che ne sia valsa la pena. Pensiamo di lato, da un altro punto di vista, se ci fosse una terza via? E se questa via unisse le due concezioni? Proprio partendo da qui voglio cominciare a parlare dei cicli che interesseranno il 2020.

Certe volte alcune immagini sono illuminanti e il loro potere evocativo spalanca connessioni imprevedibili. Un vortice elicoidale, una spirale, ecco l’immagine simbolica che unisce il cerchio alla freccia, laddove la freccia indica e dà forza al cerchio di salire. Uovo di Colombo? Niente affatto, cosa ben nota e sepolta sotto la polvere del tempo in luoghi sicuri ma destinata a tornare alla luce.

Riguardo l’argomento, che devo doverosamente circoscrivere, i cicli planetari partono quindi da un diverso assunto: il vortice/spirale permette la chiusura che si sposta però contemporaneamente ad un, diciamo, livello superiore. Per essere più chiara, un ciclo di Saturno si chiude ma si apre, nello stesso tempo, ad un nuovo ciclo a livello superiore.  Perché se fin qui, poteva essere piuttosto elementare la questione, se cominciamo a chiederci se un ciclo avrà le stesse caratteristiche, dobbiamo aspettarci di vivere all’infinito ogni aspetto rappresentato.

Chiunque di noi ha sperimentato che la vita non è ripetitiva eppure, quando passa Saturno, chissà perché c’è sempre un fondo cupo che contraddistingue il periodo. Non voglio prendermela con Saturno, che anzi ritengo essere il Maestro interiore,  ma è quel poveretto che è sempre sulle labbra di tutti quando si parla di periodi neri.

Siamo a Novembre e ancora non si è chiuso il ciclo iniziato delle eclissi di Luglio, quella solare del 2 luglio e quella lunare del 16 luglio, che culminerà con quella solare del 26 dicembre. Diciamo subito che è da lì che è partito tutto, tutto sta ancora bollendo, il buio e la luce lottano tra loro. Eclissare significa nascondere e anche eliminare, estinguere ed essendo coinvolti proprio i luminari (Sole e Luna nel linguaggio astrologico sono “luminari” ovvero i più splendenti) si intuisce che questa finestra temporale sia importante e… pesante.

Novembre porta la catarsi, stiamo lottando con qualcosa che sta per finire il suo tempo, dobbiamo lasciar andare, compresi i mostri. I mostri hanno molti nomi, paura, egoismo, chiusura, resistenza, ecc.  e ciascuno di noi ha la sua e questo rende ciascuno di noi unico ma, straordinariamente, proprio i mostri ci accomunano e siamo tutti in lotta con loro. Incredibile vero? Quello che separa invece unisce o forse dovrei dire solve et coagula? Siamo tutti alchimisti che cercano di trasformare la materia con lo spirito che ci anima, qualcuno è vero, è un pochino più pasticcione di altri ma siamo tutti alchimisti. Non siamo, non siete soli, in questo cammino, guardatevi intorno e vedrete una folla, basta smettere di dare importanza al proprio mostro che ci inganna dicendo che siamo unici (sinonimo di soli) e rinchiusi in una gabbia con lui. Faremo fatica, non tutti saranno pronti, ma immaginatevi in viaggio tutti insieme in quel vortice elicoidale che tanto trascina tutti e che vedrete delinearsi man mano con più chiarezza.

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