13 Giugno 1946 – Nascita della Repubblica italiana

13 Giugno 1946 – Nascita della Repubblica italiana

13 Giugno 1946 – ore 00,15  – Roma : passaggio dei poteri dal Re Umberto II al presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi

Fonte: https://www.adnkronos.com/il-costituzionalista-enzo-cheli-la-vera-data-di-nascita-della-repubblica-e-il-13-giugno-1946_5XTVNvjQdekRTKHOBDkX8q

Astrogiornale dell’epoca.

Essa, la Repubblica italiana, nasceva nel mezzo del mese di Giugno sotto il segno dei Gemelli.

Il suo ardimentoso Sole sorgeva unito alla missione più alta, tale è infatti l’auspicio portato dall’abbraccio stretto che unisce il divino Sole alla Testa del Drago! Ha! Quale onore cinge d’alloro la real corona del Popolo, che entra con passo di fanfara nel fiume della Storia.

Nulla di lei, la Repubblica italiana, è velato, come una impudica dea mostra sua beltade a ciascun viandante e s’offre generosa, ella infatti si mostra sulla destra della Gran Croce (parte sinistra vuota) ed assorbe il nettare di Nettuno avvinghiato alle voglie della Luna. Dea e puttana, santa e peccatrice … rapida nell’intelletto animato da opportunismo, ella, la Repubblica italiana, accoglie l’unione tra il Sole, la Testa del Drago ed Urano, che la fanno pronta a coglier le occasioni. Talmente pronta, ella, da non esitar a sollevar la spada della guerra così come narrato dal fatto osservato. Infatti il potente punto che vede le forze congiunte dello scopo della Nazione è armato dal guerrafondaio Marte, ch’ella non esita a rivolgere contro il proprio popolo, come de descritto dal quadrato tra Marte, la Luna (la folla) e Lilith (i Servizi Segreti).

Testa coronata dalle stelle quella della nascita della Repubblica italiana …  Nettuno, l’illusione, l’oppio, la religione, aleggiano sulle sorti della Repubblica italiana come demoni oscuri. Oscuro è il presagio che ombreggia questo dì … aah! Numi del Cielo quale disegno avete voi ordito?

Nettuno tiene in ostaggio, l’oceano è attraverso, la regalità dell’espressione è tenuta sopita e ammutolita, scivolata, lasciata nell’oblio. Le stragi di Stato, i processi infiniti, la corruzione, i clientelismi, gli affari sporchi … tutto velato, come un sepolcro imbiancato. Culla di ipocriti ed opportunisti, preda di furbi e di imperialisti, ella si trascina come una madre indifferente. Venere è soffocata da Saturno in un abbraccio freddo, là nel segno del Cancro, dove la famiglia chiede protezione ella, come una madre senza amore infierisce con la privazione. I suoi figli non hanno la sua protezione, ella, la Repubblica italiana, è troppo impegnata a mostrar le piume (quadratura di Venere/Saturno a Giove) ed a dibatter di zozzi affari tra le bettole. Mostra infatti codesta quadratura l’arte sopraffina del ruffiano e del puttaniere (Venere/Saturno fa pensare alla vicenda biblica di Susanna e i Giudici Vecchioni), cui piace far mostra di un tenore di vita superiore alle proprie possibilità, di far mostra di una cultura evanescente, di provincialismo pecoreccio. Pettegola ed intrigante Repubblica italiana, che nasconde sotto il perbenismo (Bilancia) un senso di presupposta superiorità intellettuale. Ben s’addice il richiamo al Marchese del Grillo, l’ ”io so’ io e voi nun siete un cazzo” è il sottofondo musicale che anima i sui rappresentanti, tutti indistintamente rapiti nelle decadi del tempo da note del tipo “lei non sa chi sono io!”.

“Dio, patria e famiglia” ha spinto molti italici figliuoli a creder e corroborar lo spirito patrio indossando una divisa! La quadratura tra la divina triade, che dovrebbe essere il faro dell’avvenir, è però foriera di gravi difetti quale quella di prepar invasati e squadroni della morte. L’italico vizio della paletta (Sordi – Il vigile) è come una zecca aggrappata ai metaforici testicoli di molti. Datemi il potere … e vi farò godere, recitava quel tal comico ed aveva ben ragione … il grande vecchio, gobbo dagli occhiali sul naso, lo ha ben mostrato. Conniventi i suoi italici figliuoli? Certo che sì, “dove se magna…”

Punti di forza, punti di debolezza, quella notte ella, la Repubblica italiana, nasceva con una gran sorte tra le dita ma non è lì che si determina la partita. Dagli oscuri demoni, che volteggiano come avvoltoi sull’italica bellezza, verrà la spinta per figli delle sue lande di rinnovar  le promesse.

Il silenzio cederà il passo al clamore e molto dovrà accadere ma di una cosa si deve sapere, l’osso o il bastone che ne sostiene l’impalcatura. Hai mai tu letto la Costituzione del tuo Paese? Ne conosci il contenuto?

Tu che stai leggendo, hai mai letto la Costituzione?

Qualcuno arrossirà, ben vi stà ma altri avranno una sorte ben peggiore per averla tradita.

L’ignoranza e la superficialità rendono complici.

Buona festa della Repubblica italiana, torneremo a vedere le teste cadenti, quelle rotolanti e quelle spiccate … e il fiume di sangue che si formerà per colpa degli empi.

Torneremo a vedere le stelle…

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