4 Mar. ’21 All’inseguimento del Sé superiore

Bollettino cosmico: acque nere

E’ fatto universalmente noto e facilmente dimostrabile che la merda galleggia.

Quando i viventi si guardano dentro, la prima cosa che vedono è appunto la merda che galleggia e così si ritraggono spaventati e in certi casi con vergogna.

La Vita però impone di guardarsi dentro e così più e più volte, quello sguardo interiore scende vede e sente la puzza e poi torna in superficie alla svelta, optando per la fuga.

Così i viventi, pur di non guardarsi dentro si tengono impegnati in mille modi, si affaccendano in infiniti doveri e poi passano ad un surrogato di spensieratezza che non faccia sentire il richiamo interiore.

Fino a quando esiste un corpo fisico però la vita continua ad accumulare “roba” all’interno e il livello si alza portando la merda sempre più in alto. Prima, nella vecchia Era (prima del 2020) le persone potevano anche scegliere di vivere una vita senza punti interrogativi, se nascevano quadrati morivano quadrati e non si sognavano nemmeno di diventare tondi. Questo generava Karma ed occorrevano molto tempo e molte vite prima di comprendere ciò che andava compreso per evolvere il Sé superiore.

C’è un altro modo per chiamarlo, invece di Sé superiore, coscienza.

Quello che è iniziato è un salto di coscienza.

Pensare, vedere, riconoscere, essere onesti con se stessi, cambiare, sono tutte azioni che richiedono coraggio e fatica ma soprattutto, più di ogni altra cosa, avvengono in solitudine.

Minore è la conoscenza del Sé, maggiore è la paura della solitudine.

Il sonno della coscienza, non sapere chi si è, la paura della solitudine, porta le persone ad infilarsi in situazioni e rapporti tossici o superficiali perché diventa comodo e permette il solito giochino del “mai una gioia”, “sono sfortunata/o”, “è colpa tua, sua, loro”.

Il sonno della coscienza è abilissimo a trovare modi, metodi e sfumature pur di poter continuare a dormire indisturbato perché così non sente niente. Il sonno è un anestetico, lo sa bene chi convive col dolore cronico, solo che al mattino, al risveglio ricomincia a far male. Pur di continuare a restare anestetizzati, i dormienti, si inventano mille scuse e scappatoie, tutto pur di non vedere la merda interiore. Come le droghe s’inventano corsi e diplomi di Reiki, Sciamanesimo, Cristalli, etc. auto convincendosi di aver trasceso la propria dimensione dolorosamente umana, seguendo mille rivoli e guru vari camminano sul filo senza guardare in basso, la merda appunto.

Invece di chiamarla “merda” a questo punto è necessario introdurre il concetto di “lato ombra”. Il lato ombra esiste, è una realtà ed è in ciascuno, a prescindere dal fatto che venga riconosciuto o no.

Per iniziare ad affrontare l’argomento però, è bene ricordare che se siamo incarnati è per evolvere e non per passare il tempo tra la culla e la bara trastullandosi nel nulla.

Ogni esistenza è un viaggio e la meta è il viaggio stesso.

I glob trotter lo sanno bene, si prefissano una meta ma lo scopo del viaggio è il piacere del viaggiare, la scoperta, oltrepassare le paure e i limiti per trovare la libertà di essere se stessi.

Paura, il lato ombra si veste di paura, è come l’Uomo nero delle favole, il lupo cattivo, il demonio …, meglio nasconderlo e chiudere il coperchio, fosse mai che qualcuno lo veda e che la vergogna salga. No, no, per carità, meglio indossare maschere e ruoli pur di non farci i conti.

Eppure, eppure, quello del lato ombra è il più grande degli strumenti che i viventi hanno a disposizione per guarire ma hanno paura ad usarlo.

Nella Sapienza antica è sempre stato insegnato a riconoscere ed affrontare questo ostacolo, vengono dati molti nomi, uno tra questi ad esempio è “guardiani della soglia”. Quello che un tempo si chiamava illuminato oggi diventa “risvegliato”, il risveglio non può avvenire per intervento esterno ma per scelta dell’Anima e niente e nessuno potrà sostituirsi alla volontà individuale.

Il percorso è solitario, richiede coraggio ed onestà, determinazione e azioni coerenti, per poter assumere pienamente il comando del Sé. Da soli.

Il Grande Orologio ha cominciato a scandire i colpi che mirano proprio a mettere ciascun vivente davanti a se stesso, qualcuno ricorderà “lentamente, implacabilmente”, le lancette si muovono come un rullo compressore su ogni illusione e condizionamento.

Questo genera caos ed il caos è necessario perché è la faccia nascosta dell’armonia, senza l’uno non potremmo riconoscere l’altra e viceversa. Ricordate sempre la regola dell’alternanza.

Per i dormienti risulta facile, in prima istanza, attribuire la colpa ad altri. E’ comodo, rapido ed indolore, anzi puntare il dito verso altri diventa balsamo e cura di ogni male ed in più autoassolve. Meglio di così … cos’altro c’è? Il libero arbitrio è sempre la seconda Legge dell’Universo ed anche in questo caso è sacra e rispettata.

“E’ colpa del lavoro, non ho tempo. E’ colpa degli impegni di famiglia, non ho tempo.

Vorrei … ma non ho tempo.

Lui, lei, loro, sono stronzi e mi capitano sempre persone così… le relazioni hanno sempre lo stesso copione e sembrano gironi infernali.

Non me lo sono scelto io tutto questo e ci sono capitato/a per caso.”

Bubbole! Balle! Fandonie!

Ciascun vivente incarnato sceglie il proprio cammino evolutivo prima di incarnarsi e solo attraverso il libero arbitrio potrà scegliere se adempierlo o meno.

Il Cielo si impregna allora di occasioni, il Grande Orologio posto a servizio degli Umani immette energie che aiutano ad oltrepassare la paura della scoperta che è vero, all’inizio si presenta oscura ma poi diventa maestosamente illuminata.

Saturno in Acquario ha spostato il rigore del severo maestro nella collettività, veniva dall’energia capricorniana e ha mostrato il significato di potere personale. Ogni essere incarnato ha dovuto confrontarsi con il potere, perfino quello che si dava per acquisito e scontato, quello personale e quello esterno.

Bam!, una palata sulla faccia senza nemmeno le scuse.

Ora Saturno sta discutendo con Urano, dal collettivo (Acquario) dove sta insegnando che nessuno può salvarsi da solo e che nessuno è un’isola, ai valori su cui si fonda una civiltà (Toro).

Osservando dall’alto i due servi che lavorano, si vede chiaramente cosa stanno smantellando, l’illusione della separazione. Facciamo un esempio pratico poiché questi aspetti riguardano anche l’economia, se fino al 2019 un’azienda entrava in stato di sofferenza alle altre aziende non interessava, era anzi minor concorrenza e maggiori opportunità di guadagno.

La presa di coscienza che deriva dalla crisi di tutti i settori sta invece offrendo l’opportunità di riconoscere il valore di ciascun componente. I camionisti che per lavoro viaggiano ad esempio, non trovano più bar, ristoranti e servizi aperti che rispondevano alle loro necessità biologiche, il negozietto artigiano in cui trovavate quel tal conforto ora non c’è più, le altre mamme incontrate fuori da scuola non ci sono più, i conoscenti che si incontravano per aperitivo o cena non ci sono più, eventi, feste, iniziative, non ci sono più.

Mettiamola così, l’Universo ha inviato il biglietto d’invito al Gran ballo della Riflessione e le maschere non sono ammesse.

Non è più possibile far finta di niente, non è più possibile dormire sonni tranquilli fottendosene degli altri perché lentamente i singoli stanno riconoscendo il Noi.

Tanto vale allora tapparsi il naso con due dita e saltare nella merda perché la sorpresa è proprio lì, sotto la cacca l’acqua è pura e sgorga da una Sorgente cristallina.

Tutti hanno il lato ombra, una volta vinta la paura di osservarlo spietatamente il processo di guarigione può davvero iniziare e attraverso la guarigione l’intenzione diventerà  pura e la realtà cambierà. Gli “altri” sono gli specchi che rifletteranno ciò che viene ignorato e nascosto alla conoscenza del sé.

La realtà è costituita da ciò che pensiamo, relegare ad altri la costruzione dell’impalcatura su cui vengono collocati i pensieri è una scelta, netta e precisa di cui ciascuno si deve fare carico.

Anche scegliere di non scegliere è una scelta, scegliere di non vedere è una scelta, scegliere di “seguire” è una scelta. (Nota personale, darei una pedata in culo a tutti quelli che scrivono o dicono “seguo”. Ma chi cazzo seguite? Cominciate a seguire la verità dentro voi stessi senza maschere e finzioni…)

L’invito che mi viene chiesto di riportare oggi è quello di ascoltare voi stessi, il vostro intuito, la vostra verità, il vostro buon senso e di non seguire i pifferai. La nuova collettività ha bisogno di Esseri umani risvegliati alla propria magnificenza e non rassegnati alla deficienza (propria e altri).

La verità ha odore, la verità viene riconosciuta quando la si incontra e comincia sempre da un seme che germoglia nella coscienza. Ciascuno ha il suo giardino da coltivare e i tempi, la forma ed il raccolto sono individuali. Se non innaffiate nessuno lo farà per voi. Se non raccogliete, nessuno verrà farlo e marcirà. Il miglior concime è il letame…

La prossima volta mi hanno detto che parleremo dei lavoratori di Luce, ci sono sorprese in arrivo…, nel frattempo seguite il cuore, seguite l’intuizione e non fatevi raggirare dalla paura di amare, voi stessi prima e subito dopo gli altri.

L’Amore vuole onestà e libertà per poter spalancare le ali e volare verso la pace e la gioia. Spezzate le catene e volate!!! Non abbiate paura dell’Amore.

Siete amati, cosa aspettate ad amare voi stessi???

Siete degni!

Siete degni!!

Siete degni!!!

Buon Dio, potessi entrare nei cuori di ciascuno e mostrarvi quanto siete belli e puri ma la maggior parte è testarda come muli, perfino nel sonno, perfino nella rassegnazione, perfino nella mancanza dell’auto stima e perfino nell’ego.

Forza!, un colpo di reni ed alzatevi, siete Esseri maestosi e una volta tolta la merda lo vedrete chiaramente!

Guarire fa male all’inizio ma vi renderà liberi di compiere la missione dell’Anima.

Prima l’umanità si sveglierà guarita dall’illusione, prima tutto si risolverà, quindi per il bene di tutti, datevi una mossa che il “meglio” mai immaginato ci attende.

Rivelazione, togliere il velo dell’illusione.

WLY & Sulan

Pubblicato da Deve Su

Bollettino cosmico per viaggiatori interdimensionali. Avvisi ai naviganti, mappe cosmiche e tanta gioia. Io mi diverto e voi?

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