5 Dic. ’20 Racconti e barzellette

Cominciamo col racconto.

Un bimbo/a  bussa alla porta di casa di Babbo Natale. L’anziano canuto apre e sorride guardando in basso.

“Ciao Babbo Natale, sono venuto a portarti la mia letterina per Natale …”

Sorridendo Babbo Natale risponde: “Ma non c’era bisogno che ti affaticassi, so chi sei e cosa desideri e poi quest’anno c’è una novità”. Gongolando Babbo Natale aspetta un poco e poi dice soddisfatto: “Puoi avere tutto quello che vuoi!”

Il bimbo/a resta pensieroso, guarda la letterina e poi guarda Babbo Natale.

“Ma io ho la letterina!” risponde agitandola sotto il naso del vegliardo.

“Mmmh, bene hai fatto un buon lavoro ma ti dico che puoi avere tutto quello che vuoi, ora!”

Il bimbo/a è confuso, Babbo Natale è pur sempre Babbo Natale eppure, ecco appunto, eppure …

“Sì, ma io ho la letterina!” Sbotta il bambino/a, davanti alla vastità del tutto.

Babbo Natale sospira, sorride e risponde rassegnato: “E allora dammi la letterina …”

La barzelletta invece parla di un napoletano (Love y Partenope! Neapolis!!!) che per tre volte s’inginocchia dinnanzi a San Gennaro (principale Santo di Napoli) per invocare una vincita al Lotto (Lotteria di Stato italiana).

Lo fa nel modo giusto, il suo intento è puro, crede nel Santo e nella Provvidenza ma per la quarta volta torna sconsolato da San Gennaro, vuole solo qualche numero da giocare al Lotto.

Anche questa volta s’inginocchia e comincia la sua invocazione ma quando arriva al punto in cui dice che è la quarta volta che chiede la grazia, il Santo non ne può più e sbotta: “Eeeeh! Ragazzo! Ma almeno un Euro te lo vuoi giocare?”.

Questo è il punto della situazione.

Adesso bisogna cominciare a svegliarsi dal sonno e dare inizio al passaggio “da prima a dopo”.

Sta nascendo una nuova umanità ed è un processo inesorabile, un dato di fatto a cui ciascuno darà valori e valenze soggettive.

I tempi saranno lunghi, la transizione avrà luogo in equazioni di tempo che per il momento non vengono afferrate.

Mai come ora, l’antico detto latino festina lente coniato dall’imperatore Augusto è stato attuale. Augusto ha forgiato e sollevato il suo impero sul moto dell’Orologio Celeste, aveva compreso la potenza del dominio del saggio sui Pianeti e ne aveva anche visto la potenza distruttrice in mano allo stolto.

In un articolo di aprile, veniva messo in risalto il concetto di valore nel futuro. (Link : 25 apr ’20 L’Onore e i Talenti, nuove misure del valore)

Il futuro è qui.

E’ adesso.

Proprio ora che leggi.

Ora guardati intorno e chiediti cosa vuoi migliorare nella tua vita.

Ma ora mi dicono di chiederti un’altra cosa.

Hai scoperto quale è il tuo talento?

Tutti nasciamo con un talento. Questo è un fatto indiscutibile, da sempre ignorato e soffocato.

Bene, ora cominciamo a cambiare lo sguardo: il talento rappresenta le ali dell’Anima.

Riconoscere il proprio talento, ora, in questo momento è fondamentale.

Punto.

Vi rendete conto che è un po’ come spiegare perché si deve dare una carezza?

Riconoscete il talento perché voi siete quel talento!

Mai stati incoraggiati a farlo? E chi (s)se ne frega! Fatelo per voi!

E che non vi venga in mente di pensare: eh, ma chissà poi cosa ne pensa Tizio, Caio … la gente.

Come fate a cominciare a cercare e a sapere quando avete trovato?

Semplice, tornate indietro al momento più buio della vostra vita, qualcosa vi ha riportato a galla. Oppure tornate al momento più gioioso, come avete espresso la vostra emozione?

Ciascuno ha il suo! E’ fatto su misura dal migliore dei sarti, cioè voi stessi.

Questo è urgente adesso per le Anime Antiche, comunque vi chiamiate, l’eclissi di dicembre ci introdurrà nello spazio sacro di preparazione. L’esplosione delle coscienze avverrà il 21, (uaakkk… lo so ora anch’io che scrivo!) e sarà planetaria.

Lucidate le ali Angeli, stiamo per passare nel futuro, sentite lo scricchiolio della ruota? sta quasi per fermarsi.

A voi Esseri di Luce, risorgete nella potenza, la griglia si sta attivando!

Forza, fuori i talenti, fuori la voce, fuori le azioni, fluite e irradiate. Siete qui per questo!

E per questo vi amiamo e non sapete quanto.

(Vi assicuro che sto piangendo come una fontana, ambasciator non porta pena, prendete o lasciate ma questo mi è stato chiesto di fare e ho fatto.)

WLY (We love You)

Sulan

Pubblicato da Deve Su

Bollettino cosmico per viaggiatori interdimensionali. Avvisi ai naviganti, mappe cosmiche e tanta gioia. Io mi diverto e voi?

Una opinione su "5 Dic. ’20 Racconti e barzellette"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: