15 apr ’20 Verso l’equinozio

Siamo reduci dalla super luna piena, molto è venuto alla luce, Mercurio sta emanando la sua energia più potente (la settimana successiva al ritorno al moto diretto) e già fluttuiamo (Mercurio in Pesci il 16 si annuncia sofficemente).

In questo stato semi ipnotico arriveremo all’equinozio, che quest’anno cade il 19 marzo, il sole torna a zero gradi in Ariete ed il piccolo orologio comincia a scandire il nuovo anno.  Ricordo, anche per chi non ha letto i post precedenti, che il 2020 sarà suddiviso in 4 trimestri, sarà scandito da 4 eventi dati da 4 diverse connotazioni in 4 fasi.

Il primo trimestre ha chiamato all’appello le forze di terra, Capricorno, Vergine e Toro  e i pianeti i Capricorno (lo stellium perdura per quasi tutto l’anno) hanno iniziato la distruzione/ricostruzione.

Una sensazione di tempo rallentato (mentre in realtà è accelerato x 7) sarà data dal gran numero di pianeti che retrograderanno; Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone, solo la Luna e il Sole mancano, ma solo perché non possono…

La retrogradazione totale già ci dice d valutare il passato e di lasciare quel che non serve più, ma siccome vuole essere un processo di trasformazione totale, nessun aspetto sarà tralasciato, ci verrà dato modo di metabolizzare, di prendere fiato tra un ciclo e l’altro.

Avete mai nuotato in mare aperto? Sapete cosa si prova muovendosi nell’onda? Prendete il ritmo.

La direzione dell’ago della (presa di) Coscienza (nodo Nord) sarà a 4° Cancro il 19 marzo segnando un sestile con Urano in Toro (19 marzo 22:43 UT)

Urano è il pianeta del cambiamento e dell’innovazione, è il detonatore, l’attivatore, il ribelle. In lui troviamo l’espressione della profondità del pensiero libero, quella pressione interna che invece di farci rinchiudere ci fa esplodere nella creatività cercando la libera espressione. Urano attraverso l’amicizia,  ci fa specchiare negli altri per poter riconoscere noi stessi, è l’ottava superiore di Venere e ci regala l’intero potenziale di idee, l’utopia, la capacità di guardare avanti.  Il nodo rappresenta ciò che stiamo imparando collettivamente e verso cui ci stiamo dirigendo. Poiché questo aspetto può scrollare abbastanza le cose e anche in questo caso ci viene chiesto di lasciare il controllo, di essere aperti a nuovi flussi ed essere aperti alle sorprese, ecco che Mercurio in Pesci sarà un ottimo maieuta.

Il 19, equinozio, il Sole entra in Ariete (4:49 UT) e segna il tempo di un nuovo inizio, tempo di scrollarsi di dosso il vecchio e dare il benvenuto al nuovo. Segna il momento di immaginare come vogliamo la nostra vita. 

Scaldino i motori i segni d’aria, ci saranno addestramenti speciali prima che il comando passi a voi ma osservate e imparate dagli errori degli altri, questa non è una gara ma una staffetta collettiva.

A voi Ariete e Cancro (prima decade) il compito di aprire le danze, più resistete più avrete opposizione.

Ora, se devo essere onesta, tutti questi tecnicismi mi annoiano e quindi farò un riassunto.

Avete presente quei graziosi coretti natalizi che cantano sotto la neve? Immaginate di avere tutti i pianeti in coro che cantano “lascia andare”. Intendiamoci, lasciar andare per loro vuol dire il “vecchio”, ciò che rallenta e non permette la crescita. Vecchio per qualcuno può voler dire separarsi da una persona/relazione tossica, lasciare il lavoro, seppellire i propri cari. Non sembri indifferente il tono, ma gli astri non hanno sentimenti e a loro non importa dei nostri.

Ma uno specchio riflette entrambe le realtà, se gli astri sono dei servi di pietra, colui che li comanda ci ama e se daremo una possibilità attraverso il libero arbitrio saremo inimmaginabilmente ricompensati. La morte non esiste e siamo immersi in un flusso di esperienza che ci vuole consapevoli dell’amore che ci circonda. Vi aiuterà pensarvi come attori che di vita in vita, indossando i panni di diversi personaggi, hanno imparato ad amare se stessi, gli altri e il creato. Solo calandosi nei panni di qualcuno sapremo cosa prova. Compassione (dal latino: [cum] insieme [patior] soffro) non è pietà,  è fratellanza ed indica la strada all’amore.

Ancora una volta voglio ricordare che se le parole sono morbide non nascondono la durezza, l‘intensità, la fatica. Solo voi, ciascuno di noi ha il potere di cambiare la propria realtà e la reazione al flusso della vita la decidete voi e solo voi/noi. Un piccolo esempio? Comprendere che dietro ogni circostanza c’è un motivo e che nulla succede per caso.

Più resistete (in una relazione tossica per esempio) più sarete soffocati fino a reagire. Venite spinti a rinascere che lo vogliate o no, e come quando siamo nati è stato a causa degli spasmi che abbiamo iniziato la vita.

Se vi lasciate andare è soft, se resistete è un muro di granito preso a 200 km l’ora. Scegliete voi (e dire che tutto questo serve a capire che siamo amati dalla Fonte… ).

Pubblicato da Deve Su

Bollettino cosmico per viaggiatori interdimensionali. Avvisi ai naviganti, mappe cosmiche e tanta gioia. Io mi diverto e voi?

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