7 gen ’20 – APOCALISSE

Apokàlypsis (Ἀποκάλυψις) = disvelamento, rivelazione

Etimologia: apò (ἀπό) corrispondente al prefisso italiano“de-/dis-/s-/ri-” + kalypto (καλύπτω) “coprire, velare” =discoprire (in inglese discover), scoprire, disvelare,svelare, rivelare, manifestare.

La prima parola del libro dell’Apocalisse ha dato nome a tutto il libro e si possono usare entrambi i termini per indicare il Vangelo di Giovanni della cultura cattolica.

Quindi, l’etimologia ci parla di rivelazione,  o disvelazione che forse riflette meglio il concetto, ovvero l’atto di togliere il velo.

Tutto intorno a noi leggiamo citazioni, richiami mediatici, profezie di sventura e sembra un’onda inarrestabile che sta crescendo. L’anima collettiva (mi piace chiamare così l’inconscio collettivo che mi pare relegato a figura un po’ bovina) l’anima collettiva  dicevo, che invece è fatta di tante singole unità sta percependo in massa qualcosa che deve accadere. C’è un clima di attesa che ha innescato suo malgrado una serie di riflessioni che si sono posate poi su ciascuna singola anima. C’è poi la questione dell’ascensione, di cui si sente parlare sempre di più, un concetto che viene dapprima relegato nella paccottiglia imparata ma che poi però, fa capolino e comincia a porre dei quesiti. E’ indubbio che l’aspetto spirituale nelle persone si sta svegliando, (lo so, lo so, non per tutti è così) una vocetta dentro, che magari abbiamo cominciato a percepire nella disperazione, si è fatta avanti.

E da lì sono incominciati i guai…  (heh heh heheh) sono cominciate le domande, si è accesa una curiosità, abbiamo attivato l’ingordigia e vogliamo sapere di più, andare a fondo, capire, sperare, lasciarsi andare a un sì pieno e totale. Ma….! Non sta andando così, ci sono solo domande e niente succede, è quel sentire qualcosa dentro che ti chiama e non sapere cos’è. Poi una persona dice una parola,  leggiamo una frase,  sentiamo una canzone, un pensiero appare e lo sentiamo preziosamente vero, che viene da quella vocina, quella stessa che sente e ci riferisce subito se è vero o falso. Sono fiammiferi, che per un istante illuminano, l’ oscurità si illumina di una verità che sazia. Ora, quello che voglio dire, la Disvelazione, cioè la caduta del velo,  ha bisogno di un azione, quella della volontà di togliere il velo, ascendendo. L’atto di fede è nel credere che ci sia altro rispetto a ciò che percepiamo come realtà, l’intera storia dell’umanità ci ha lasciato questo insegnamento ma non era rivelato a tutti e il corso del (si fa per dire) tempo ha seppellito le memorie. Appena più su, c’è una dimensione e poi ce ne sono altre, quello che era il sapere dei pochi ora diverrà il sapere di tutti. Tutti i simboli diverranno chiari a tutti, scopriremo che non esistono religioni, maestri, metodi e pratiche per ascendere perché ce ne sono 8 miliardi, una per ciascuno di noi.

Ieri è iniziata la congiunzione tra Saturno e Plutone (che sarà esatta il 12 gennaio ma che terminerà il 14 marzo) , tra le altre cose si occuperà di mettere in risalto le dipendenze affettive e le insicurezze. Entrambe sono presenti in chi non si ama; il primo atto di guarigione avviene osservando il dolore che causano. Piace vivere così? Chi ha detto che sono fragile, dipendente, ansioso, depresso,  etc.? La mente.

Se la vocina sente la mente la schiaffeggia, come ti permetti di offendere la mia divinità, tutte le fatiche  i dolori  che ho vissuto nella dualità, in tutte queste vite???

 Questi due pianeti sono due demolitori che vanno a braccetto in compagnia (ci sono altri pianeti in Capricorno) cantando in coro: siete particelle dell’Uno. Come può Dio fare una cosa cattiva? La mente invece sì, lei è cattiva e dispettosa e continua a ingabbiarci, stessi pensieri, stessi dubbi, stesso pessimismo e via così, per tutta la vita, facendone un lamento eterno. Beh, non è così che va, lo sentiamo da soli, la vocina ci fa guardare su, continua a richiamare l’attenzione, quella vocina è il Sé Superiore, quello che ha cristallizzato la conoscenza di tutte le vite da noi vissute. E’ l’alchimista, il saggio, Dio, gli angeli, l’intuizione, l’illuminazione che arriva quando nel buio della mente si accende una luce…  Questo siamo noi, un anima divina e quando la luce si accenderà la vedremo in tutta la sua bellezza. Questo è amare sé stessi, riconoscere la nostra divinità. Sfruttiamo dunque l’allegra compagnia dei demolitori, ci stanno demolendo la mente e sotto le macerie possiamo trovare noi stessi come spiriti immortali. Tutto verrà dato ma dobbiamo fare il gesto di chiedere, a chi?, al nostro sé, alla vocina che vi porterà direttamente su dal pantano. Non chiediamo cosa devo fare, ascoltiamoci. Non esistono maestri che vi possono far ascendere, la strada la conosciamo, dobbiamo solo ricordare che lo sappiamo. Non creiamo dipendenze spirituali, il salto ascensionale sta avvenendo e ci porterà verso una armonia collettiva, solo con il contributo di ogni singolo possiamo crearla. Ora è fondamentale combattere la mente che ci separa dalla dimensione superiore, cercare da soli il punto di contatto con la nostra intuizione. Fluire e guardare le sincronie, l’intuito, le viscere, il cuore che riempie il petto, il respiro…. da parte mia posso solo accendere qualche fiammifero ogni tanto ma non posso vivere la vita di un altro e nemmeno sono un maestro, sono uno specchio.

Pubblicato da Deve Su

Bollettino cosmico per viaggiatori interdimensionali. Avvisi ai naviganti, mappe cosmiche e tanta gioia. Io mi diverto e voi?

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