30 nov ’19 – Il senso del caos

Nel caos talvolta la logica aiuta a trovare una linea solida su cui camminare.

Considerazione ovvia e banalotta? certamente! E’ ovvio che il buon senso e la razionalità sono il bastone della vita… sarà, però mi pare che non basti. Nella routine quotidiana, nei doveri che razionalmente ci assumiamo siamo efficienti, riusciamo anche a fare miracoli compresa quasi la bilocazione. Il tempo corre comprimendo tutto in un vortice che roteando tutto stritola. Bella visione, non c’è che dire …

La sera, oramai piegati dalla responsabilità del giorno ci trasciniamo in rapporti stabilizzati dalla routine e quando infine posiamo la testa sul cuscino, la testa è piena della razionalità programmatrice proiettata nel giorno dopo. Eppure, sembra che qualcosa manchi all’appello, noi stessi dove siamo? Siamo quella vocina che ci dice che siamo eterni e che possiamo fare quello che vogliamo? Tutti i giorni, talmente convinti di essere eterni, rincorriamo “il mutuo per la casa”, i soldi, la “roba” di verghiana memoria.(leggetevi, se non lo avete fatto Giovanni Verga riguardo la roba) La “roba”, ehh, a chi lascio la roba? Come faccio ad accumulare roba? Tutto qui dunque? Sembrerebbe proprio di no, altrimenti saremmo una civiltà felice. Un giorno, nella vita di tutti, prima o poi accade che ci si renda improvvisamente conto che tutto potrebbe finire. Quei giorni, sono i migliori giorni della nostra vita perché prendiamo finalmente atto e contatto con il nostro Sé superiore, la nostra essenza, la parte più spirituale di noi. E’ come un risveglio, la struttura stessa della realtà si modifica in un istante e noi vediamo il mondo in un altro modo. La fisica quantistica ci dice che l’osservatore modifica la realtà proprio attraverso l’atto dell’osservazione e direi che sono perfettamente sovrapponibili. Cosa cambia durante il risveglio? Lo sguardo con cui osservate l’altro, come se si fosse improvvisamente ammantato di un’aura di preziosità. La routine diventa un’occasione di gioia, consapevoli della preziosità della sua presenza transitoria … nulla è per sempre. Iniziamo a sentirci grati, qualcosa ci porta verso la bellezza della pace, come un sorriso. I grandi giorni del risveglio sono molti nella vita di ciascuno, sono strappi al velo di Maya, sono sguardi che si allargano come quelli di un sasso nello stagno. Quello più difficile da alzare però è quello che vela lo specchio, impedendoci di vedere la nostra immagine; ma ci sono i grandi giorni e proprio uno di quelli, è quello perfetto in cui vediamo la luminosità dentro di noi.

Qualcosa nel più profondo del nostro essere comprende di non essere solo corpo, che oltre la mente che giudica ogni istante processando il futuro, esiste una parte di noi che ci guida con mano ferma verso il bene (verso il male non è in agenda oggi). La voce della coscienza che ci parla ogni tanto, il grillo parlante di Pinocchio sulla spalla di ciascuno. Quella voce ci porta al letto di ospedale di qualcuno, ad asciugare lacrime, a cogliere segnali di aiuto da parte di chi amiamo. Manca ancora qualcosa però, quando quella voce riuscirà a far tacere la mente che tutto giudica, soprattutto se stessa? Un grande giorno accadrà che ci vedremo per quello che siamo, uno spirito, un’energia animata, rinchiusa in un corpo che deve combattere con la materia densa. Vedremo allora ogni atto e giorno della nostra vita srotolarsi in un disegno perfetto, in cui tutto è stato esperienza, senza colpa e senza giudizio ma solo pura essenza di esperienza che ci ha portato verso quel grande giorno. Risvegliarsi,sinonimo di scuotersi, ravvivare, stimolare, ad un grande movimento di vita di cui noi siamo parte. Dall’universo stanno arrivando onde cosmiche (qualcuno ricorderà i numerosi post scientifici del passato) per rendere più vicino a noi l’idea, chiamiamole onde di intuizione e amore (risveglio alla natura ad esempio) se siamo ancora dietro il velo questo ci provoca disagio e persino fastidio. Cosa fare allora? Entrare, entrare nel disagio stesso e guardarlo, solo essendo empaticamente nel disagio possiamo avere gli strumenti per sciogliere le barriere che bloccano il cuore. Stiamo per iniziare dicembre, sarebbe giunto il momento di risolvere, abbiamo solo dicembre per prepararci al 2020, dobbiamo essere focalizzati sul cambiamento. Quale cambiamento? (sento le domande) C’è poco da girarci intorno il 2020 ci porterà la consapevolezza di essere Corpi di Luce, se non ce ne renderemo conto tutte le stimolazioni prodotte dal cosmo influiranno direttamente sul sistema nervoso, che sovraccaricandosi rende il “cuore” inquieto, agitato, burrascoso, accrescendo modelli impazziti di vita. Qui si separerà il grano dalla pula. Vedrete qualcuno uscire dalla vostra vita ed altri entrare a seconda delle scelte; la visione crea il futuro e prima di arrivare ad una visione collettiva dobbiamo partire dalla nostra.

Ecco spiegati tutti questi pianeti che parleranno dal Capricorno. Siamo i leader di noi stessi e cerchiamo di arrampicarci verso l’alto, solo dopo aver scalato la cima ed aver guadagnato la stima di noi stessi potremo allargare lo sguardo e vedere quanti altri hanno scalato la cima e sopra le nubi ci troveremo in tanti nel 2021. Chi perde il treno avrà altre occasioni, sappiamo che la stazione di arrivo è quella, ci raggiungerà più tardi.

Adesso dobbiamo andare, il tempo è finito.

Pubblicato da Deve Su

Bollettino cosmico per viaggiatori interdimensionali. Avvisi ai naviganti, mappe cosmiche e tanta gioia. Io mi diverto e voi?

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