Tutto cominciò quando…

Nel 2019 l’Universo mi ha chiamata. Sapevo che ci aspettavano tempi fuori dalla norma ma da “lassù” mi hanno detto e corretto, tempi straordinari! e così sono uscita dalla tana. Non leggereste mai queste parole se non si trattasse di tempi straordinari, me ne sarei rimasta nel mio nascondiglio a vivere le mie mille avventure ma si DEVE rispondere quando da “lassù” chiamano ed eccoci qui. Io e te.

Sai, vero, che nulla succede per caso? Sai che se stai leggendo queste parole è perchè da qui qualcosa estrarrai? Risonanza.

Ci stiamo scegliendo e ci uniamo a chi ha il nostro programma, eh sì, sono tempi straordinari e dobbiamo pensare in modo stra-ordinario.

Qualcuno la chiama ispirazione, qualcuno canalizzazione, altri impulso creativo, che importa il nome tutto sommato, se il processo è il medesimo?

Così eccoci qui dicevo, cominciando dal principio.

pubblicato il 12 nov. 19

Il tempo è ciclico o lineare?

Nella ricerca dell’ éschaton (escatologia, riferimento alle cose ultime, “ultime”, lontane nel tempo come la morte, sia individuale che cosmica) la concezione classica ha prodotto queste due concezioni. Nella prima vi è un eterno ritorno, nella seconda una direzione, che prevede un inizio ed una fine.

Eppure, qualcosa stona, questo qualcosa mi ha fatto dannare una vita ma credo che ne sia valsa la pena. Pensiamo di lato, da un altro punto di vista, se ci fosse una terza via? E se questa via unisse le due concezioni? Proprio partendo da qui voglio cominciare a parlare dei cicli che interesseranno il 2020.

Certe volte alcune immagini sono illuminanti e il loro potere evocativo spalanca connessioni imprevedibili. Un vortice elicoidale, una spirale, ecco l’immagine simbolica che unisce il cerchio alla freccia, laddove la freccia indica e dà forza al cerchio di salire. Uovo di Colombo? Niente affatto, cosa ben nota e sepolta sotto la polvere del tempo in luoghi sicuri ma destinata a tornare alla luce.

Riguardo l’argomento, che devo doverosamente circoscrivere, i cicli planetari partono quindi da un diverso assunto: il vortice/spirale permette la chiusura che si sposta però contemporaneamente ad un, diciamo, livello superiore. Per essere più chiara, un ciclo di Saturno si chiude ma si apre, nello stesso tempo, ad un nuovo ciclo a livello superiore.  Perché se fin qui, poteva essere piuttosto elementare la questione, se cominciamo a chiederci se un ciclo avrà le stesse caratteristiche, dobbiamo aspettarci di vivere all’infinito ogni aspetto rappresentato.

Chiunque di noi ha sperimentato che la vita non è ripetitiva eppure, quando passa Saturno, chissà perché c’è sempre un fondo cupo che contraddistingue il periodo. Non voglio prendermela con Saturno, che anzi ritengo essere il Maestro interiore,  ma è quel poveretto che è sempre sulle labbra di tutti quando si parla di periodi neri.

Siamo a Novembre e ancora non si è chiuso il ciclo iniziato delle eclissi di Luglio, quella solare del 2 luglio e quella lunare del 16 luglio, che culminerà con quella solare del 26 dicembre. Diciamo subito che è da lì che è partito tutto, tutto sta ancora bollendo, il buio e la luce lottano tra loro. Eclissare significa nascondere e anche eliminare, estinguere ed essendo coinvolti proprio i luminari (Sole e Luna nel linguaggio astrologico sono “luminari” ovvero i più splendenti) si intuisce che questa finestra temporale sia importante e… pesante.

Novembre porta la catarsi, stiamo lottando con qualcosa che sta per finire il suo tempo, dobbiamo lasciar andare, compresi i mostri. I mostri hanno molti nomi, paura, egoismo, chiusura, resistenza, ecc.  e ciascuno di noi ha la sua e questo rende ciascuno di noi unico ma, straordinariamente, proprio i mostri ci accomunano e siamo tutti in lotta con loro. Incredibile vero? Quello che separa invece unisce o forse dovrei dire solve et coagula? Siamo tutti alchimisti che cercano di trasformare la materia con lo spirito che ci anima, qualcuno è vero, è un pochino più pasticcione di altri ma siamo tutti alchimisti. Non siamo, non siete soli, in questo cammino, guardatevi intorno e vedrete una folla, basta smettere di dare importanza al proprio mostro che ci inganna dicendo che siamo unici (sinonimo di soli) e rinchiusi in una gabbia con lui. Faremo fatica, non tutti saranno pronti, ma immaginatevi in viaggio tutti insieme in quel vortice elicoidale che tanto trascina tutti e che vedrete delinearsi man mano con più chiarezza.

Pubblicato da Deve Su

Bollettino cosmico per viaggiatori interdimensionali. Avvisi ai naviganti, mappe cosmiche e tanta gioia. Io mi diverto e voi?

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